Economia Finanza

Strike di Israele in Siria: ucciso altro generale iraniano


Gli alti ufficiali dei pasdaran sono tornati nel mirino di Israele. Secondo i media di Teheran, tra sabato 1° e le prime ore di lunedì 3 giugno, l'aviazione dello Stato ebraico ha condotto diversi raid vicino ad Aleppo, in Siria. Tra le vittime degli attacchi, vi sarebbe anche il generale delle Forze Quds Saeed Abyar.

L'ufficiale si trovava nel Paese dal 2012 e aveva svolto il ruolo di consulente per Damasco nella lotta contro lo Stato islamico e gli oppositori del governo di Bashar al-Assad. Stando alle fotografie pubblicate sui social media, la bara di Abyar avvolta nella bandiera iraniana è stata portata nel santuario Sayyida Zaynab, vicino alla capitale siriana. La sua eliminazione è la prima di un alto esponente dei Guardiani della Rivoluzione dallo scorso aprile, quando Israele ha bombardato il complesso dell'ambasciata iraniana a Damasco uccidendo diversi comandanti e l'Iran ha risposto con un attacco di 300 tra droni e missili balistici, che ha provocato danni minimi.

È improbabile, però, che Teheran ordini una risposta di qualche tipo. La Repubblica islamica, infatti, sta ancora soffrendo le conseguenze della morte del presidente Ebrahim Raisi e del ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian nello schianto del loro elicottero a maggio. Oltre alla riorganizzazione istituzionale, con la nomina di nuovi capi dell'esecutivo e della diplomazia ad interim, le autorità sono impegnate con le elezioni anticipate che si terranno il 28 giugno a cui si sono registrati già 80 candidati provenienti dalle varie fazioni politiche, tra cui anche l'ex presidente Mahmud Ahmadinejad e Vahid Haghanian, che per anni ha servito come “mano invisibile” dell'ayatollah Ali Khamenei.

Per quanto riguarda l'attacco israeliano, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani i morti sarebbero 17 ei feriti 15. Tra di loro, iracheni, siriani e membri di Hezbollah. I jet con la stella di David, inoltre, avrebbero preso di mira una fabbrica di rame e un deposito di armi. Lo Stato ebraico ha dato il via ad una serie di attacchi nei territori controllati da Damasco fin dall'inizio della guerra contro Hamas.

La Siria, infatti, viene utilizzata come quartier generale dalle Forza Qudsl'unità dei pasdaran che opera principalmente all'estero e si occupa di coordinare il cosiddetto “asse della resistenza”, ovvero quella rete di milizie che, dallo Yemen al Libano, fanno capo a Teheran e che, dal 7 ottobre, hanno attaccato più volte sia Israele, sia le basi statunitensi in Medio Oriente.



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