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La teologia spiegata a tutti


La teologia va in parrocchia. A Nettuno, nella chiesa di Sant'Anna, e ad Ariccia, in quella dedicata a Santa Maria Assunta in cielo, per volere del vescovo di Albano, monsignor Vincenzo Viva, ripartono i corsi del primo anno mentre proseguono quelli del secondo della Scuola di formazione teologica intitolata al cardinale Ludovico Altieri, già vescovo della diocesi dal 1860 al 1867. «Questa scuola», spiega Nicola Parisi (nella foto al tavolo), che ne è direttore, «nasce da un contesto sinodale. Nel percorso che la Cei ci ha chiesto di fare era venuta l'idea di una formazione per i laici. Una esigenza che veniva dal basso per aiutare la sete di conoscenza teologica che hanno i fedeli». Dunque una sorta di «sussidio alle periferie, legato molto al territorio. Dopo una sorta di sperimentale ad Anzio, a livello vicariale, vedendo la grande richiesta, abbiamo voluto estendere l'esperienza». Da una settantina di iscritti si è passati a 170. «Un boom di iscrizioni che ci ha spronati a migliorare ancora di più», aggiunge Parisi, che vanta studi a Napoli, Gerusalemme e Roma dove, all'Università San Tommaso D'Aquino, ha conseguito il dottorato in Teologia biblica. «Con le sedi di Nettuno e Ariccia riusciamo a raggiungere sia la zona mare che quella collinare». I 22 docenti, tra i quali anche il parroco di Sant'Anna, don Luca De Donatis (nella foto in piedi)che insegnerà Antropologia teologica e virtù, don Felipe Brito, al quale è affidato il corso di Cristologia e teologia trinitaria, Laura Paladino, collaboratrice di Famiglia cristiana, che affronterà le lezioni di Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli, si alterneranno nei quattro moduli ( ciascuno di due lezioni di 90 minuti) che prenderanno il via il 4 ottobre a Nettuno e il 5 ad Ariccia. Nella sede di Nettuno l'appuntamento è per il venerdì dalle 18 alle 21.10, mentre nell'altra sede il sabato dalle 15.30 alle 18.40. «La formazione teologica», spiega il parroco di Santa Maria Assunta in cielo, don Antonio Salimbeni, «è un vero e proprio apostolato, un impegno, sia per chi offre le lezioni che per chi le segue». Per non essere cristiani superficiali e per legare sempre di più, come sottolinea anche don De Donatis, «fede e vita».





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